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INTERVISTA A LAUTARO MARTINEZ

February 19, 2019

 

Oggi, grazie a Nike Football, abbiamo avuto la possibilita di fare due chiacchiere con il numero 10 dell’Inter, "El Toro" Lautaro Martinez.

Nella cornice milanese di Calcioshop noi ed altri amici blogger, "El Toro" ha risposto alle nostre curiosità, principalmente legate alle nuove Phantom VNM.

 

 

Come mai ti chiamano "El Toro"?

“E’ stato un soprannome che mi è stato dato in Argentina, al Racing e non so ancora perché. Forse perché sono grosso di corporatura.”

 

Quando sei arrivato al Racing hai fatto 53 gol. Che esperienza è stata?

“Ho avuto l’opportunità di giocare in un club importante come il Racing ed è stata un’esperienza fondamentale per la mia crescita. Da lì ho iniziato a sognare di diventare un grande calciatore, cosa che è successa con il tempo e questo mi rende molto soddisfatto di me stesso.”

 

Come ti sei sentito la notte prima della partita con il Racing in cui hai dovuto sostituire Milito?

“E’ stata decisamente difficile. E’ stata come la notte prima di quando ho fatto il primo allenamento all’Inter. E’ una sensazione molto forte ma positiva, perché da piccoli già sogniamo momenti come questi che poi si realizzano davvero. E’ stato un giorno molto importante che poi ha dato inizio alla mia carriera.”

 

Hai fatto numerosi gol, qual è stato quello più bello?

“Penso proprio quello contro il Napoli!”

 

Quali sono i tuoi idoli e a chi ti sei ispirato?

“Da quando era al River seguivo molto Falcao.

Mi identifico molto al suo modo di giocare e ai suoi movimenti. Dopo la lesione ha perso un pò, ma poi ha recuperato alla grande ed ho avuto il piacere di incontrarlo di persona l'anno scorso”

 

Che differenza hai trovato tra Hypervenom 3 e PhantomVNM?

“Le differenze principali sono state sulla calzatura, sopra la suola e nella parte anteriore. E’ molto importante la comodità.”

 

 

In una scarpa quindi cerchi maggiormente il controllo o la leggerezza?

“Per me è più importante il controllo!”

 

Ci tieni particolarmente agli scarpini o sono solo uno strumento di lavoro per te?

“Per me la scarpa è sia uno strumento di lavoro, ma quelle che uso le tengo tutte a casa come cimelio.”

 

Hai qualche rito per le tue scarpe?

“Ora no, ma quando non segnavo tanto qualche rito scaramantico ce l’avevo.

Ora che le cose vanno bene, non ne ho più.”

 

Ce n’è uno a cui tieni di più?

“Quello con cui ho debuttato: è stato il coronamento di un sogno.”

 

Che consiglio puoi dare ad un giovane per migliorare?

“L’allenamento è fondamentale. Ma anche sognare di fare quello che ci piace, perché se lo facciamo nel modo giusto i sogni possono realizzarsi.”

 

Qual è il calciatore più forte che hai incontrato in questa Serie A?

“Ce ne sono stati tanti! Quello che mi ha impressionato di più è stato un mio compagno di squadra: Milan Skriniar. Mi ha davvero stupito!”

 

Ronaldo ti ha sorpreso?

“Sì sì, parlavo di un difensore. Ora in Serie A ci sono diversi campioni: Cristiano, Dybala, calciatori che fanno crescere molto il livello in Italia.”

 

Che musica ascolti? L’ascolti prima di una partita?

“Sì, sempre prima di un match. Mi piace il Reggaeton, ma non ho un artista preferito.”

 

Se non avessi fatto il calciatore che mestiere avresti svolto?

“E’ una domanda difficile. Probabilmente il basket o qualcosa legato allo sport. Ho anche giocato a pallacanestro ma ad un certo punto ho dovuto scegliere, tra quello e il calcio.”

 

Qual è stato il giorno più bello della tua vita?

“Sono stati 2: il debutto con il Racing e quello con l’Argentina.”

 

Rigrazio Lautaro per la disponibilità e Nike Football per l'invito.

 

 

 

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